🟦 Dal territorio al Congresso Nazionale: due proposte degli Ingegneri delle Marche presentate a Trieste

Due proposte delle Marche al Congresso Nazionale degli Ingegneri 2026

🟦 Dal territorio al Congresso Nazionale: due proposte degli Ingegneri delle Marche presentate a Trieste

Due contributi del sistema ordinistico marchigiano al confronto nazionale

La Federazione degli Ordini degli Ingegneri delle Marche porta al 70° Congresso Nazionale degli Ingegneri due proposte nate dal lavoro degli Ordini territoriali e dedicate ad altrettanti temi di particolare rilevanza per l’esercizio della professione.

Nel corso dell’Assemblea congressuale di Trieste, il Presidente della Federazione Ing. Renato Morsiani ha presentato i contributi dedicati all’equo compenso e all’aggiornamento dei compensi professionali e all’interoperabilità dei portali degli appalti pubblici.

Il Congresso, in programma a Trieste dal 23 al 25 settembre 2026, riunisce il sistema ordinistico nazionale per confrontarsi sulle trasformazioni tecnologiche, normative e professionali che interessano l’ingegneria italiana. CNI

Equo compenso: il contributo dell’Ordine degli Ingegneri di Macerata

La prima proposta, sviluppata dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Macerata, pone al centro il principio dell’equo compenso e la necessità che il valore economico delle prestazioni sia proporzionato alla quantità e qualità del lavoro, alla complessità degli incarichi e alle responsabilità assunte dal professionista.

Tra i temi affrontati figurano l’aggiornamento dei parametri utilizzati per i compensi professionali, gli incarichi nei confronti della Pubblica Amministrazione e dei committenti privati e le attività di CTU e CTP.

La proposta richiama inoltre l’esigenza di una partecipazione più strutturata del sistema ordinistico alla formazione delle decisioni legislative e regolamentari che riguardano la professione. 

SCARICA LA MOZIONE SULL’EQUO COMPENSO (PDF)

Appalti pubblici: il contributo dell’Ordine degli Ingegneri di Ancona

La seconda proposta, sviluppata dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ancona, affronta una criticità operativa particolarmente concreta: la molteplicità delle piattaforme utilizzate dalle stazioni appaltanti e la conseguente necessità, per professionisti e operatori economici, di ripetere registrazioni, accreditamenti e inserimento di informazioni. 

La proposta individua nell’interoperabilità delle piattaforme e nell’applicazione del principio once only una possibile strada per semplificare le procedure: un dato già detenuto dalla Pubblica Amministrazione non dovrebbe essere richiesto nuovamente al professionista. 

La mozione impegna il CNI a promuovere un’azione nazionale per l’interoperabilità delle piattaforme, favorire tavoli di confronto regionali e sostenere standard comuni per lo scambio e il riutilizzo delle informazioni. 

SCARICA LA MOZIONE SULL’INTEROPERABILITÀ DEI PORTALI – PDF

Il ruolo della Federazione: dal territorio al livello nazionale

Le due proposte rappresentano concretamente il valore del coordinamento tra gli Ordini provinciali e la Federazione regionale: esperienze e criticità che emergono dall’attività professionale sul territorio vengono condivise, strutturate e portate nei luoghi nazionali di confronto.

La presentazione al Congresso da parte del Presidente Ing. Renato Morsiani restituisce quindi un messaggio preciso: valorizzare il contributo dei cinque Ordini marchigiani e costruire una rappresentanza regionale capace di contribuire al dibattito nazionale della professione.

Dal territorio al confronto nazionale. Una Federazione sempre più unitaria.

#FedIngMarche #IngegneriMarche #CongressoIngegneri2026 #EquoCompenso #Ingegneria

Condividi la Notizia